BISOGNA PARTECIPARE AI REFERENDUM
01 giugno 2011

U D C   Unione di Centro – Partito della Nazione
Comitato Comunale di Fano - Via G.Gabrielli,87
 
www.udcfano.it  email : delvecchiodavide@gmail.com  e.mail:  pierinocecchi@libero.it
 
COMUNICATO UDCFANO DEL 01/6/2011
 
" BISOGNA PARTECIPARE AI REFERENDUM "
 
Alle prossime consultazioni referendarie del prossimo 12 e 13 giugno, Bisogna andare a votare. L'UDCFANO, dà questa indicazione ai propri iscritti e simpatizzanti.
L'UDC di Fano ha già aderito e sottoscritto il Referendum sull'acqua pubblica, perchè bene comune e non merce.
Ferme restando le perplessita' su alcuni quesiti referendari, perchè riteniamo che la Politica Sana, Onestà e Respondabile non puo' farsi dettare l'agenda dalla demagogia
e dagli stati d'animo, ciò nonostante non abbiamo dubbi sulla scelta di partecipare come momento di riconciliazione tra i cittadini e le istituzioni. Promuoveremo nella nostra
città un dibattito pubblico sui referendum. Il disimpegno, in questo caso, e' nemico del bene comune, preferiamo ragionare senza preconcetti ideologici e strumettalizzazioni
politiche ai quesiti posti nei referendum. 
Davide DelVecchio
Segretario UDCFANO
 
Pierino Cecchi
Capogruppo in Conc. Com.le


“Che tristezza l’intervento dei grillini”
03/11/2010

Con tristezza leggo il comunicato di Fano 5 Stelle e con altrettanta amarezza guardo il video realizzato dai grillini nel quale si butta in farsa un tema importante ovvero la Sanità locale.
 
Dalla presunta satira si scade nell’offensivo quando si simula un disabile in sedia a rotelle in attesa di entrare in un improbabile ospedale. Un gesto di cattivo gusto, mi auguro non intenzionale.
 
Fortunatamente la Politica è altro, i comici li apprezzo molto nei teatri e in TV, far passare queste dichiarazioni e video come azioni politiche per discutere di Sanità fa sorridere.


NO alla cittadinanza onoraria al Sig. Peppino Englaro
12/10/2010

Il Consiglio Comunale del 6/10/2010 ha respinto, anche con il contributo dell' UDC, la mozione di Sinistra Unita che chiedeva il conferimento della cittadinanza onoraria di Fano a Peppino Englaro. La cittadinanza onoraria, tranne alcune rare eccezioni, viene sempre
attribuita all’unanimità e rappresenta un’espressione di riconoscimento comune
della città in persone e valori universali, mentre in questo caso le coscienze
si dividono sia a livello locale che nazionale.
A tal proposito vorrei motivare la mia contrarietà a tale richiesta portando
due esempi che si riferiscono a situazioni di pazienti allo stadio terminale.
La prima è quella di un malato di cancro costretto ad un certo punto a
rifiutare la nutrizione non per volontà propria ma per un rigetto dell’
organismo; la seconda di una persona ridotta in stato vegetativo, nella
fattispecie Eluana Englaro figlia di Peppino, che al contrario era in grado di
assimilare e quindi vivere lungamente, tanto è vero che si è poi spenta a tre
giorni dal distacco del sondino.
Ciò premesso che genere di riconoscimento si può riservare a Peppino Englaro,
che ha deciso di interrompere l’esistenza di una figlia viva, con ritmi di
sonno e di veglia, capace in qualche modo di comunicare con l’esterno?
Non si doveva forse cercare semmai di fare tutto il possibile per migliorare,
anche solo parzialmente, la qualità della vita della ragazza?
E se anche si dovesse accettare l’idea di porre fine ad una vita non degna di
questo nome, dove viene fissata l’asticella e da parte di chi?
Questo è un terreno assai pericoloso.
Alla luce di questo e per il mio profondo convincimento sull’essenza della
“vita”, che secondo me va vissuta in tutta la sua pienezza, dall’inizio alla
fine, vedendo la morte come parte della stessa, che ho ritenuto di non
assecondare la richiesta di conferimento della cittadinanza onoraria di Fano al
Sig. Peppino Englaro.


 


Pierino Cecchi


Capo Gruppo UDC in Consiglio Comunale



“ CHIAREZZA SUGLI OSPEDALI RIUNITI MARCHE NORD”
20/07/2010

La legge regionale n.°21 del 22/09/2009, ha istituito l'azienda ospedaliera “Ospedali Riuniti Marche Nord”, nonostante i ritardi sono stati nominati i rispettivi direttori che dovranno portare avanti il progetto Ospedali Riuniti Marche Nord e la ZT3, parlare oggi di costruzione di nuovo ospedale è l’ennesimo bluff. Nella conferenza stampa di alcuni mesi fa è stato dichiarato che un nuovo ospedale dovrebbe costare 130 milioni di euro, fin quando non si metterà sul piatto la prova della copertura finanziaria dei fondi e il luogo dove si vuol realizzare la nuova struttura, non ci faremo distrarre da false illusioni ma terremo sempre alta l’attenzione sul processo di integrazione degli ospedali riuniti marche nord, nell’interesse dei cittadini fanesi e delle Vallate del Metauro e del Cesano. L'UDC di Fano ha sempre dichiarato che intende difendere strenuamente la continuità lavorativa di tutti gli operatori dell'Ospedale Santa Croce e della Zona Territoriale 3, ma nel contempo pretende che tutti la legge venga applicata e si presenti quanto prima una piano nel quale si comprenda quale strategia si attuerà per migliorare ad esempio le gravi disfunzioni del pronto soccorso per citare un reparto del Santa Croce. Questi sono i momenti di chiarezza che occorre affrontare in un confronto alla pari tra istituzioni e cittadinanza, altro che ospedale unico si, ospedale unico no. Ai cittadini servono proposte utili a curarsi sempre meglio. Pertanto, come UDC, siamo favorevoli alle risorse per il Santa Croce e per il San Salvatore, siamo favorevoli alle eccellenze, siamo favorevoli a professionisti quotati, siamo favorevoli alle assunzioni del personale necessario, siamo favorevoli a tutte quelle migliorie nelle attuali strutture. La sanità la fanno i medici e le apparecchiature, non un nuovo ospedale. Infatti sia Pesaro che Fano, con precisi atti deliberativi, hanno richiesto alla presenza dell'Assessore alla Sanità Regionale Mezzolani che dopo l'istituzione dell'azienda Marche Nord si mantenessero nelle due strutture le attività di eccellenza secondo il principio delle pari dignità e si prevedessero nuove specialità mediche e chirurgiche. Perciò l' UDC di Fano vigilerà con estrema attenzione nell'interesse dei cittadini, consapevoli, che per l’attuazione delle procedure che portano al miglioramento delle liste d'attesa e alla creazione di eccellenze ospedaliere, bisogna concertare un progetto territoriale forte e coeso, che tenga conto delle diversità delle vallate della nostra provincia.


Pierino Cecchi


Capo Gruppo UDC in Consiglio Comunale


UDC FANO VERSO IL PARTITO DELLA NAZIONE “Fano 3° Città delle Marche, tra Futuro e nostalgia”
Comunicato stampa del 12 Giugno 2010


In queste ultime settimane abbiamo letto e ascoltato tante posizioni politiche sulla nostra città tra Zuccherificio, Terme di Carignano e Centro Storico.
 
La minoranza con la sinistra estrema, BC-Fano5stelle su posizioni di oscurantismo conservatore, il PD sempre più diviso internamente che esprime un NI praticamente su tutto.
 
Come  UDC-Partito della Nazione, abbiamo sempre dichiarato che dobbiamo assumerci le nostre responsabilità di amministratori in carica eletti da tutti i cittadini e dare risposte di prospettiva e sviluppo dei nostri territori per il bene Comune.
 
Dello Zuccherificio si è discusso anche troppo, è giunta l'ora di decidere, per quanto ci riguarda la proposta B con gli ultimi aggiustamenti è da portare avanti senza indugi.
 
Sarebbe ingiustificabile non cogliere l'occasione di sviluppo che abbiamo con lo Zuccherificio in un momento di Crisi economica così forte.
 
Non bisogna però fossilizzarsi troppo su questo tema, abbiamo di fronte lo sviluppo delle Terme di Carignano, il piano delle B5, il piano delle strutture Ricettive, così come il mantenimento del welfare locale dopo i tagli pesanti della Finanziaria.
 
Questi progetti vanno portati avanti se vogliamo mantenere il benessere dei nostri cittadini, se vogliamo crescere economicamente e dare opportunità alle nuove generazioni.
 
Siamo la terza città delle Marche non possiamo rimanere attaccati a modelli economici di trenta anni fà, così come non possiamo stare dietro alle polemiche inutili del politico di turno.
 
In questo contesto di crisi mi auguro che i Sindacati e le Categorie economiche  sappiano cogliere la sfida dello sviluppo con coraggio e responsabilità.
 
 
 
 
Davide Delvecchio Segretario UDC Fano - Partito della Nazione


Comunicato UDCFANO “ A FANO I CONTI SI FANNO CON L’OSTE ”
Fano 15/04/2010






 

Comunicato UDCFANO “ A FANO I CONTI SI FANNO CON L’OSTE ”


 


Lo scorso lunedì l’UDC di Fano si è riunito con i soci alla presenza del Segretario Provinciale Mei, per valutare il risultato elettorale, un’assemblea numerosa e partecipata.


Dagli interventi dei soci, abbiamo rilevato come l’alleanza per le Marche non fosse gradita, così come non è stato gradito l’atteggiamento dei dirigenti del PDL definito tardivo, poco chiaro e in alcuni casi offensivo nei nostri confronti.


Ribadiamo che un’alleanza di Centro Destra si poteva fare, partendo a Settembre, con un candidato da subito individuato, che poteva essere il Sindaco di Fano, ma non c’è stata questa volontà, se non troppo tardi per essere credibile.


I numeri elettorali sono sempre interpretabili, e nelle dopo elezioni tutti dichiarano di avere vinto. Ma i numeri sono chiari, il 3 % dell’UDC nella città di Fano sposta il peso politico del centro destra al 50,17 % quindi ampia maggioranza.


Purtroppo in Italia ogni livello amministrativo viene eletto con una legge elettorale diversa, e questo crea molta confusione, ma per chiarezza l’UDC di Fano è alleato nella città della Fortuna, con un accordo di programma, (sulle cose da fare), con il PDL, la Lega e la lista civica La Tua Fano e tutti gli alleati della coalizione Uniti per Fano, e sostiene convintamente il Sindaco Stefano Aguzzi.


Siamo stati apertamente contrari alla scelta di alleanza fatta per le Regionali, ma il nostro partito non è finto, c’è una maggioranza che ha deciso di fare la scelta con Spacca, e la minoranza in un partito vero si deve adeguare alla sintesi democratica degli organi di partito.


Se non ci fosse il processo democratico e di autonomia locale che esiste nell’UDC, non saremmo un partito ma una SRL, dove il padrone di turno decide cosa fare, chi nominare, come spendere i fondi del partito etc., e questo non sarebbe accettato da tutti noi Democratici Cristiani.


Faremo tesoro delle indicazioni dei numerosi soci che ci sostengono e svolgono attività di partito, la nostra azione sarà quella, da partito serio e coerente quale siamo, di far in modo che si tenga ben conto del risultato elettorale nelle Marche e nel resto d’Italia visto il chiaro segnale dei nostri elettori che è stato “Siamo Alternativi alla Sinistra estrema”.


 


Davide DelVecchio                                                                                    


Segretario UDCFANO                                  


                                                                             


“ DICIAMO NO ALL’ABORTO ru486 FAI DA TE ”
Fano 08/04/2010

“ DICIAMO NO ALL’ABORTO ru486 FAI DA TE ”


feto di 14 settimane




 
L’anno scorso è stato celebrato il ventesimo anniversario della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, il primo trattato internazionale giuridicamente vincolante ad affermare i diritti di tutti i bambini. Essa tutela il diritto alla vita anche prima della nascita, perché per me un essere umano è tale già dal suo concepimento.
Premesso questo, come cristiani e Rappresentanti dell’UDC non possiamo che accogliere con grande dolore la notizia della prima interruzione volontaria della gravidanza in regime di ricovero ordinario avvenuta in Italia. Purtroppo il 7 aprile scorso al Policlinico di Bari, dove la sperimentazione era stata avviata dal 2006, è stata somministrata per la prima volta la pillola “italiana” Mifegyne o come viene più comunemente chiamata Ru486, alternativa farmacologica all’aborto attraverso l’intervento chirurgico.
Se per quest’ultimo però la Legge 194 del 22 maggio 1978 prevede l’obiezione di coscienza, lo stesso non può dirsi per la Ru486, la cui prescrizione e fornitura rientrano nella normale giurisdizione del rapporto medico-paziente non contemplando la possibilità da parte del medico di negare un trattamento richiesto dal paziente sulla base di convinzioni morali personali. Inoltre una volta assunta la Ru486 l’espulsione dell’embrione avviene fuori da una struttura ospedaliera, lasciando la donna ulteriormente isolata ed esposta al concreto rischio di subire gravi danni psicologici nonché fisici.
Non parliamo infatti di una semplice aspirina, presa per sconfiggere un malessere passeggero, ma di un farmaco che di fatto pone fine ad un’esistenza. Donne che hanno ricorso a questa pratica, completata a 48 ore di distanza dalla somministrazione di una seconda pasticca (la Prostaglandina), raccontano di forti disturbi nei giorni successivi e di una sensazione orribile per la consapevolezza di quello che stava avvenendo. Insomma, un’esperienza scioccante, aldilà delle implicazioni etiche che pure sono rilevanti.
L’art. 1 della Legge 194, che introdusse l’interruzione della gravidanza, afferma che “lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio”, ma la gestione di questa Legge, che avrebbe dovuto prevenire le cause che spingono le donne al dramma dell’aborto, comprese adeguate politiche familiari, ha avuto un’attuazione troppo parziale e l’aborto è divenuto una strada a senso unico, addirittura sostenuto come un “diritto” dalla cultura laicista.
Occorre quindi un’applicazione corretta della Legge 194, onde evitare che l’aborto sia utilizzato ai fini della limitazione delle nascite in linea con il suddetto art. 1 e allo scopo di sostenere l’attuazione di ogni forma di aiuto e difesa della maternità.
In America la Food and Drug Administration dopo aver provato più volte a ritirare la Ru486 dal commercio, in seguito alla morte di una ragazza di 17 anni che vi aveva fatto ricorso, ha contrassegnato la pillola con una banda nera, riservata ai farmaci pericolosi per la vita. La pericolosità della Ru486 è stata riscontrata persino in un Paese come la Cina, notoriamente non rispettoso dei diritti umani.
In merito alla Ru486, che da oggi viene somministrata sul territorio nazionale, anche la regione Marche non può ignorare, nel consenso informato alla donne, le 29 morti già accertate per l’uso della pillola abortiva, nonostante l’azienda produttrice del farmaco, la francese Exelgyn, continui ad affermare la cifra ufficiale ferma a 16 decessi. La morte è peraltro solo la più grave di tutta una serie di conseguenze imputabili all’uso della Ru486.
Tale pillola abortiva infatti, sorvolando sul fatto che sopprima il nascituro, implica pesantissime ripercussioni sulla salute delle donne, così riassumibili: dolore o crampi nel 93,2 per cento dei casi, nausea nel 66,6 per cento, debolezza nel 54,7 per cento, cefalea nel 46,2 per cento, vertigini nel 44,2 per cento e perdite di sangue prolungate fino a richiedere una trasfusione in alcuni casi.
Quindi chiediamo alla Regione Marche un NO convinto all’uso della ru486.
 
 
Davide DelVeccchio                                                Pierino Cecchi
Segretario UDCFANO               Capo Gruppo UDC in Consiglio Comunale
                                                                                   


ELEZIONI REGIONALI 28 E 29 MARZO 2010
FANO 15/03/2010

ALLE PROSSIME


 ELEZIONI REGIONALI


DEL 28 E 29 MARZO 2010


 


VOTA   UDC


 


UNIONE DI CENTRO


 CONFERMA LA SCELTA


 DEI VALORI E BARRA IL


 SIMBOLO DELLO


 SCUDOCROCIATO


 


LETTERA ALLA DIRIGENZA NAZIONALE, REGIONALE E PROVINCIALE DELL'UDC
18/12/2009

         Oggetto: Alleanze Regionali e Stati Generali UDC di Pesaro e Urbino


  


            Negli stati generali UDC della Provincia di Pesaro e Urbino, alla presenza del Vice Segretario Nazionale On. Mario Tassone e dei Segretari Reg.le Pettinari e Prov.le Mei, gli intervenuti all’unanimità si sono espressi in maniera nettamente contraria all’ipotesi di alleanza con la forcaiola Italia dei Valori e con l’estrema sinistra che contiene i simboli della Falce e il Martello.


 


              Molti dirigenti si sono dichiarati a favore dell’ipotesi di andare con una nostra autonoma lista e con un nostro candidato Presidente, o di provare a fare un’alleanza di tipo programmatico con il PDL, chiedendo la candidatura alla Presidenza della Regione Marche per un nostro candidato.


 


              La nostra ipotesi, UDC di Fano, la terza via, era quella di creare un Polo di Centro composto da UDC e liste civiche Regionali con candidato alla Presidenza della Regione il Sindaco di Fano Stefano Aguzzi, per poi chiedere al PDL di appoggiare questa formula. Dai numeri in nostro possesso questa formula politica era vincente oltre 70.000 voti in più rispetto a tutte le altre forze del Centro sinistra sia nel confronto con le elezioni Europee che nel confronto con le elezioni Provinciali.


 


              La prospettiva era di ricreare il laboratorio politico di Fano per la Regione Marche, che consentisse di puntare a vincere le elezioni Regionali.


 


              Gli stati Generali Regionali non hanno delineato una strategia per le alleanze Regionali.


 


Questa mancanza di chiarezza, ma soprattutto gli elogi verso la Giunta di Sinistra guidata dal Pres. Spacca, dichiarata da alcuni esponenti del nostro partito dal palco delle autorità,  è risultata deludente sotto il profilo politico.


 


E’ evidente che siamo alternativa alla Sinistra, come dichiarato dalla nostra costituente siano distinti e distanti dalla Sinistra.


 


C'e, purtroppo, un’evidente dicotomia tra la base del partito e una parte dirigente Regionale, numericamente minoritaria.


 


Constato con tristezza che invece di verificare le realtà dove l’UDC è risultato vincente, Fano terza città delle Marche e Macerata alle Prov.li (per parlare di grandi realtà) si guardino i modelli dove i risultati politici non ci sono.


  


Vi chiedo, cortesemente,  di sentire la base del nostro Partito prima di prendere decisioni non in linea con la comune volontà sulle alleanze per le regionali delle Marche.


 


Confido nel nostro comune intento di fare crescere il partito ed attendo Vostre urgenti notizie.


  


Cordiali saluti e sinceri Auguri di Buon Natale.


            


                                                                            DAVIDE DELVECCHIO


 


                   (Segretario UDC di FANO)


                                                                       (Assessore del Comune di Fano


                                                                        ai Servizi Sociali e alla  Sanità)


 Rif. ____________________


Tel. 0721801102 sede udc


 


Regionali, Udc e sinistra verso accordo? CECCHI CONTRARIO
15/12/2009

Il capogruppo Udc in consiglio comunale, interviene dopo le parole di Luigi Viventi dell'Udc regionale, che ha sottolineato i risultati ottenuti dalla giunta guidata da Gian Mario Spacca
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Fano, 15 dicembre 2009 - Dopo le parole del capogruppo dell'Udc regionale Luigi Viventi, che ha sottolineato i risultati ottenuti dalla giunta di centrosinistra guidata da Gian Mario Spacca e che ha fatto ipotizzare un probabile accordo tra centrosinistra e Udc nelle Marche per le prossime elezioni, è intervenuto il capogruppo e consigliere dell'Udc Fano, Pierino Cecchi, membro della direzione provinciale di Pesaro e Urbino.
 
"L'ipotesi di un accordo elettorale per le prossime regionali tra Udc, Pd, Italia dei Valori e le varie formazioni politiche di estrema sinistra che si rifanno al simbolo della falce e martello - ha commentato - sarebbe in totale disaccordo con la linea politica finora portata avanti dall'Udc di Fano. Anche la stessa direzione provinciale che si è riunita venerdì 11 dicembre, ha indicato a stragrande maggioranza di non procedere con accordi politici con il centrosinistra, vista, in particolar modo, la presenza di Italia dei Valori e dei partiti di estrema sinistra, attualmente nella coalizione".
 
"Nei prossimi giorni - ha concluso Cecchi - attendiamo ulteriori indicazioni da parte del comitato provinciale di Pesaro e Urbino e delle assemblee di zona e ci chiediamo: fino ad oggi, concretamente, la Giunta regionale guidata da Gian Mario Spacca cosa ha fatto per la Provincia di Pesaro e Urbino (vedi la secessione dei Comuni della Valmarecchia) ed, in particolare, per Fano? Perché ostinarsi con coalizioni non condivise dalla maggioranza dei componenti del partito e continuare a non prendere in considerazione il laboratorio politico che si è formato a Fano e a Macerata con ottimi risultati?"


Cecchi: “Siamo cristiani solo quando ci fa comodo?”
26/11/2009

Cancellare le feste religiose in calendario. E’ questa la provocazione lanciata dal capogruppo dell’Unione di Centro in Consiglio comunale, Pierino Cecchi, sul tema della sentenza della corte Ue sul crocefisso nelle scuole.


«In questi giorni - ha detto Cecchi - sono stati diversi gli interventi sugli organi d’informazione sulla sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo che ha deciso che non è possibile affiggere crocefissi in un istituto scolastico perché ciò costituisce “una violazione del diritto dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni” e una violazione alla libertà di religione degli alunni».


L’Udc Fano, con il consigliere e capogruppo in Consiglio comunale Pierino Cecchi, in data 12 novembre 2009, aveva presentato un ordine del giorno dal titolo “Il crocefisso non si tocca”, che verrà discusso prossimamente in Consiglio. 


«L’Udc Fano - ha spiegato Cecchi - si è già espresso al riguardo sostenendo che il crocefisso non significa solo adesione alla condivisione del cattolicesimo, ma è simbolo della tradizione, della storia, della civiltà e dell’identità italiana, risalente ad oltre duemila anni fa. Non é togliendo il crocefisso dalle aule delle scuole che il nostro Paese compirà un passo sul tema della laicità delle istituzioni, perché così si afferma solo il principio del laicismo più deteriore, quello della negazione coatta del ruolo del Cristianesimo. Cristianesimo - ha continuato il capogruppo Udc - che insegna l’amore tra gli esseri umani e il rispetto delle persone. Non è questo un messaggio che possa turbare gli animi dei nostri ragazzi, o mettere a disagio chi lo vede appeso al muro, e quindi da oscurare. Così, dopo il rifiuto di menzionare le radici cristiane della Costituzione europea, ecco un altro lungimirante atto dei nostri illuminati governanti europei e rappresentanti provinciali, che vogliono aggiungere ulteriori simboli e che evidentemente non sanno individuare altri strumenti tesi a favorire la convivenza tra le persone di differente confessione religiosa».


«Perché allora - ha concluso provocatoriamente Cecchi - in nome della laicità, non decidiamo di cancellare tutte le festività religiose in calendario? O siamo cristiani solo quando ci fa comodo?»


 


Pierino Cecchi


Capogruppo Udc in Consiglio comunale


 


alleanze regionali marche
30/11/2009

Dopo le dichiarazioni dell'onorevole Enrico Letta che, agli Stati Generali del Partito democratico a Chiaravalle, nei giorni scorsi aveva parlato di un accordo tra Pd e Udc nelle Marche per le prossime Elezioni regionali a sostegno della candidatura di Spacca, è intervenuto il capogruppo e consigliere dell'Udc, Pierino Cecchi, membro della direzione provinciale.
 
«Un segnale importante per le Marche – aveva dichiarato Letta - ma anche per il resto del Paese, perché alle elezioni, più riusciamo, Regione per Regione, a fare sì che l’intesa con l’Udc marci, più comincia a prendere piede l’inizio dell’alternativa vera a Berlusconi”».
 
«Non condivido – ha commentato il capogruppo dell'Udc Pierino Cecchi - l'ipotesi di un accordo elettorale per le prossime Elezioni regionali con Partito Democratico insieme all'italia dei valori o con i partiti e le varie formazioni politiche vicine all'estrema Sinistra, poiché una tale presa di posizione sarebbe in totale disaccordo con la linea politica finora portata avanti dall'Udc di Fano. Tengo a precisare che la mia coscienza e il mio impegno per l'Udc ha seguito una determinata linea dalla quale è scaturita la fiducia da parte degli elettori. Ora, un cambiamento del genere non sarebbe in linea con la storia poltica dei democratici cristiani e della loro testimonianza dei valori in Italia».
 
«Pertanto – ha concluso Cecchi - sono certo che il partito alla presenza del nostro leader Pier Ferdinando Casini, sabato prossimo ad Ancona, concorderà con la quasi totalità dei nostri rappresentanti provinciali , dei nostri iscritti e del comitato comunale dell'Unione di Centro di Fano con la linea politica di non adesione all'alleanza con il centrosinistra per le Marche».


Pierino cecchi


capogruppo UDC Fano


Delvecchio commenta la sentenza della Corte Ue
Fano 05/11/2009

Delvecchio commenta la sentenza della Corte Ue 


Sulla sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo che ha deciso che non è possibile affiggere crocefissi in un istituto scolastico perché ciò costituisce “una violazione del diritto dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni” e una violazione alla libertà di religione degli alunni”, è intervenuto il segretario comunale dell’Udc Fano, Davide Delvecchio, che si è detto “fermamente contrario a questa sentenza, che è in aperto contrasto con l’identità cattolica della nostra nazione”. 


La sentenza è stata emessa su richiesta di Soile Lautsi Albertin, cittadina italiana originaria della Finlandia, che nel 2002 aveva chiesto che venisse rimosso il crocefisso dalla parete della classe frequentata dai due figli.  


Il segretario comunale dell’Udc Fano condivide le parole del leader del partito Pierferdinando Casini che nei giorni scorsi ha affermato che "la scelta della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo è la prima conseguenza della pavidità dei governanti europei, che si sono rifiutati di menzionare le radici cristiane nella Costituzione Europea. Comunque – aveva spiegato Casini - nessun crocifisso nelle aule scolastiche ha mai violato la nostra libertà religiosa, né la crescita e la libera professione delle fedi religiose. Quel simbolo è un patrimonio civile di tutti gli italiani, perché è il segno dell'identità cristiana dell'Italia e anche dell'Europa". 


Davide Delvecchio


                                                                    (Segretario Comitato Comunale UDC)


Cecchi interviene sul Piano Casa
Fano 05/11/2009

Cecchi interviene sul Piano Casa 


Sul tema del Piano Casa (un progetto anticrisi per il rilancio dell’economia e delle imprese di settore che delinea le procedure per ampliamenti volumetrici, demolizioni e ricostruzioni) interviene il capogruppo dell’Udc in Consiglio comunale, Pierino Cecchi, componente della commissione Urbanistica. 


«L’Udc – ha affermato Cecchi - sollecita una rapida approvazione del Piano Casa perché si tratta di un importante strumento per stimolare l’economia, il mercato e le stesse imprese in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando. Posso anticipare che per martedì 10 novembre è convocata la Commissione comunale Urbanistica in cui verrà tempestivamente discusso l’ok al Piano Casa, di cui si parlerà al più presto anche in Consiglio comunale». 


Cecchi sottolinea il ritardo con cui ai Comuni è giunta la legge regionale della Regione Marche sul Piano Casa, legge che porterebbe, insieme all’approvazione lo scorso febbraio del Piano Regolatore Generale, ad avere uno stimolo in più nel settore dell’edilizia, a differenza di quanto affermato da “Fano a cinque stelle”. 


«In merito alle prese di posizione assunte da Fano a Cinque Stelle e altri – ha commentato il componente della Commissione Urbanistica - si tratta del loro modo di fare politica non esteso appunto al bene della collettività, ma allo scontro a tutti i costi su un tema importante come quello del Piano Casa per il Comune di Fano. Sparano numeri senza conoscerli, facendo un terrorismo politico che va contro le imprese e i cittadini fanesi, e dicono cose che non conoscono, anzi non conoscono i dati dell’edilizia della città, fornendone di assolutamente non veritieri». 


«E’ necessario sottolineare infatti – ha concluso Pierino Cecchi – che il settore dell’edilizia è un settore trainante per l’economia della città e, grazie al nuovo PRG, all’inserimento del progetto delle B2 e al Piano Casa, potrà viaggiare sui binari giusti».


Pierino Cecchi


                                                              (Componente Commissione comunale Urbanistica)


Ospedali Riuniti e secondo casello di Pesaro
Fano 23 Ottobre 2009

Riguardo all’ampio dibattito che si sta sviluppando in merito alla questione del secondo casello di Pesaro e sul tema degli Ospedali Riuniti, intervengono il segretario comunale dell’UDC Davide Delvecchio e il capogruppo in Consiglio comunale Pierino Cecchi. 


«La strada statale 16 - hanno commentato Davide Delvecchio e Pierino Cecchi - deve svolgere la funzione di un’arteria interna e, come avviene adesso, non deve essere soggetta all’enorme traffico viario, soprattutto nei mesi estivi; per questo Pesaro non può bloccare il secondo casello per l’interesse di pochi, ma deve favorire una realtà che, invece, riveste importanza per tanti cittadini, sia pesaresi che fanesi. Pertanto, la Provincia deve sollecitare l’apertura del secondo casello di Pesaro, evitando di isolare ulteriormente Fano e il capoluogo di provincia, soprattutto se è proprio la città della Fortuna a dover sopportare le conseguenze più pesanti in termini di viabilità e di traffico». 


«A nostro giudizio è bene che si apra un tavolo di confronto tra gli enti, visto che le problematiche in questione riguardano non una singola città, ma tutta la comunità provinciale. I nuovi caselli potrebbero, infatti, risolvere, o quanto meno migliorare sensibilmente, i problemi del traffico da attraversamento delle due città, ma anche migliorare il servizio per tantissimi residenti nelle zone interne che per ovvi motivi devono gravitare sui due più grandi centri. Ribadiamo quindi la necessità di eliminare il traffico dalla SS16, superando i campanilismi, perché il futuro della nostra città passa anche dalla realizzazione del casello di Pesaro Sud». 


I due esponenti dell’Udc fanese commentano la questione degli Ospedali Riuniti Marche Nord, dopo l’approvazione della proposta di legge da parte della Regione Marche. 


«La legge di per sé dice poco e, di fatto, rimanda la decisione sul futuro della Sanità provinciale alle decisioni che la Giunta regionale, sentiti gli Enti Locali, dovrebbe prendere entro 90 giorni – hanno fatto sapere i componenti del partito centrista – quando, invece, sarebbe apparso più corretto che, prima dell’approvazione della delibera, venissero interpellati gli Enti Pubblici per aprire un confronto su un testo sostanziale. Appare, quindi, scorretto che la legge sugli Ospedali Riuniti sia così poco significativa dal punto di vista dei contenuti, rimandando nel tempo le decisioni cruciali. Questo fa la Regione Marche: rimanda i problemi e non governa». 


«A questo proposito – hanno continuato gli esponenti del comitato comunale - l’Udc rivendica, innanzitutto, la continuità lavorativa di tutti gli operatori dell’Ospedale Santa Croce di Fano e della Zona Territoriale 3, che con oltre 1.400 dipendenti è la prima azienda della nostra città; operatori che guardano alla legge con grande preoccupazione». 


«LUnione di Centro sottolinea quanto sia necessario creare delle eccellenze negli ospedali del nostro territorio, sia in quelli della costa che nell'entroterra. Se è questo l’intento della Regione Marche, allora discutiamo dell'Azienda Ospedaliera Marche Nord; se, invece, lo scopo della Regione Marche è togliere al nosocomio fanese la capacità gestionale-amministrativa e ridurre il Santa Croce ad appendice di Pesaro, allora, non possiamo fare altro che manifestare il nostro forte disaccordo e preparare una battaglia durissima contro chi vuole cogliere l’occasione della “legge vuota” per riempirla con contenuti campanilistici e contrari all’interesse dei cittadini di Fano e delle vallate del Metauro e del Cesano». 


«Si è visto, inoltre – concludono Delvecchio e Cecchi - come sulla questione degli Ospedali Riuniti il Comune di Fano e il Comune di Pesaro stiano cercando un accordo che li valorizzi entrambi. Sebbene nutriamo dei dubbi sulla questione, per responsabilità nei confronti dei cittadini stiamo cercando di venire ad un accordo tra le parti, ma se il Comune di Pesaro continua a pensare per sé e a ribadire l’intenzione di procedere con “l’opzione zero” (ossia non realizzare il secondo casello) allora l’Udc Fano porrà un pesante veto sulla concertazione sugli Ospedali Riuniti Marche Nord».


  Davide Delvecchio                                                                          Pierino Cecchi


(segretario comunale Udc)                                        (capogruppo Udc in Consiglio comunale)


Ora di religione islamica nelle scuole pubbliche? Assolutamente no
fano 20 ottobre 2009

In merito al dibattito sull’eventuale ora di religione islamica nelle scuole pubbliche, come proposto dal viceministro Adolfo Urso, interviene il comitato comunale dell’Udc Fano.


L’Udc comunale esprime un no all’iniziativa, condividendo la posizione del leader centrista Casini che ha affermato come «in Italia bisogna salvaguardare sempre i principi di libertà di religione. Ciascuno, musulmano o di altra religione che sia, deve poter professare la propria fede, ma le istituzioni pubbliche devono soprattutto valorizzare l'identità cristiana del nostro Paese».


Sulla proposta di Urso era intervenuto anche il giornalista Magdi Cristiano Allam, recentemente convertitosi alla religione cristiana cattolica, sostenendo che la proposta di un'ora di Islam a scuola, alternativa a quella dell'insegnamento della confessione cattolica, sarebbe un errore, uno dei quali è proprio una discriminazione verso altre minoranze non cattoliche presenti nel Paese (anche di cristiani non cattolici, quali gli ortodossi). 


«La proposta del viceministro Urso su un'ora di religione islamica a scuola, alternativa a quella cattolica – affermano i componenti del comitato comunale dell’Unione di Centro - è stata mossa dall'intenzione di strappare i bambini musulmani dalle scuole di odio islamiche. Sul tema si è espresso negativamente il cardinale Bagnasco; più possibilista il cardinale Martino. Un'ora alternativa di religione islamica a scuola è un'ipotesi irrealizzabile per diversi motivi Innanzitutto, quale Islam insegnare? Partiamo da un fatto: quella che si insegna nelle scuole italiane non è la religione cristiana nella sua più ampia accezione, ma la cristiana di confessione cattolica. Questo è dovuto al fatto storico che la quasi totalità della popolazione italiana è di cultura cattolica. Ma l'Islam è frammentato: vi sono sciiti e sunniti, in primo luogo. In secondo luogo, esistono le quattro scuole giuridiche: hanafita (diffusa in Iran e Iraq), malikita (diffusa in Maghreb), shafiita (diffusa in Bahrein, Yemen, Indonesia, Africa Orientale) e hanbalita (diffusa in ambiente wahabiti o vicini ad Al Qaeda). Il cattolicesimo è invece univoco, rifacendosi agli insegnamenti della Chiesa: una differenza non da poco anche con altre confessioni cristiane, come la protestante. In terzo luogo, chi prendiamo come insegnante? Se trasferiamo nella scuola di Stato l'imam predicatore di odio (perché i musulmani non accetteranno mai uno studioso laico come insegnante) non faremmo altro che sdoganare queste persone: non si combatte un male legalizzandolo».
Il comitato dell’Udc si sofferma,  inoltre, sulle statistiche delle religioni praticate in Italia.


«Il 97,67 per cento degli italiani è battezzato secondo il rito cattolico (dei quali non tutti praticanti, ma anche tra i musulmani la percentuale dei praticanti è piuttosto bassa). Ma la percentuale di persone nate nella cultura cristiana sale se aggiungiamo i cristiani ortodossi, provenienti perlopiù dall'Europa dell'Est. Secondo le stime della Caritas/Migrantes (Dossier 2008) gli ortodossi in Italia sono 1.187.130, rappresentando la seconda confessione cristiana dopo quella cattolica, di poco inferiori al numero dei musulmani, che si attestano a 1.293.704. Seguono poi i protestanti, che sono 547.825, e altri cristiani che si attestano sui 500 mila. A questo punto la maggioranza cristiana diviene schiacciante, anche grazie all'apporto di immigrati provenienti dall'Europa orientale, dall'Africa e anche dalla Cina, dove il cristianesimo è in rapida espansione. Ma, tra le minoranze, bisogna tener conto anche degli ebrei: sono solo 45 mila, ma sono la più antica comunità religiosa presente in Italia; poi la comunità buddhista, piccola ma significativa, con i suoi 197.931 adepti e le comunità indiane».






































Musulmani



1.293.704



Ortodossi



1.187.130



Protestanti



547.825



Altri cristiani



500.000



Buddhisti



197.931



Induisti



108.950



Sikh



70.000



Ebrei



45.000



 «Ora, se diamo un'ora di Islam bisogna dare un'ora anche a tutte queste minoranze, siano esse cristiane o no. Perché altrimenti si cade nell'orwelliano "Siamo tutti uguali, ma qualcuno è più uguale". Se teniamo conto che il cristianesimo di confessione cattolica può avere uno statuto speciale, tutte le altre religioni vanno considerate su uno stesso piano. A questo punto forse sarebbe meglio un'ora di cultura religiosa generale: anche un laico è costretto ad ammettere che le religioni hanno avuto un'incredibile portata sull'arte e sulla letteratura dei popoli. Ma, anche in questo caso, i musulmani dovrebbero rassegnarsi a vedere l'Islam messo sullo stesso piano delle altre fedi e insegnato non da un imam che farebbe imparare a memoria il Corano in arabo (perché questo è l'insegnamento nelle madrasse), ma da uno studioso che darebbe dell'Islam una visione scientifica, in maniera il più possibile obiettiva». 


«Quindi – concludono gli esponenti del comitato - comunque la si metta, un'ora di Islam sembra improponibile per molti motivi. Se vogliamo metterci nei panni di coloro che pensano al rispetto della cultura degli immigrati, un'ora di islam alternativa alla cattolica sarebbe un'offesa sia agli immigrati di cultura cristiana non cattolica, come gli ortodossi, sia agli immigrati che appartengono a religioni non abramitiche, come i buddhisti e gli induisti, sia agli ebrei presenti in Italia sin dai tempi di Roma antica. Perché, a questo punto, i musulmani sì e loro no?»


Il comitato comunale dell’Udc commenta la legge sugli Ospedali Riuniti
Fano 23 Settembre 2009

Il comitato comunale dell’Udc Fano, formato da Pierino Cecchi, Fausto Carubbi, Fabio Gabbianelli e Giorgio Tonelli interviene sulla questione degli Ospedali Riuniti Marche Nord, dopo l’approvazione della proposta di legge da parte della Regione Marche.


«La legge di per sé dice poco e, di fatto, rimanda la decisione sul futuro della Sanità agli Enti Locali – hanno fatto sapere i componenti del partito centrista – quando, invece, sarebbe apparso più corretto che, prima della delibera, venissero interpellati gli stessi Enti Locali. Appare, quindi, scorretto che la legge sugli ospedali riuniti sia così poco significativa dal punto di vista dei contenuti, rimandando nel tempo le decisioni cruciali».


 


«A questo proposito – continuano gli esponenti del comitato comunale - l’Udc rivendica, innanzitutto, la continuità di tutto l’apparato amministrativo dell’Ospedale Santa Croce di Fano, che con oltre 1.400 dipendenti è la prima azienda della nostra città. Siamo, tuttavia, coscienti della mobilità passiva dei cittadini fanesi in merito alla Sanità: infatti, se i nostri concittadini devono ricorrere a delle cure, molto spesso si recano in altre strutture del Nord Italia o nei presidi ospedalieri di Ancona».


 


«Il comitato comunale dell’Unione di Centro vuole, pertanto, sottolineare quanto sia necessario creare delle eccellenze negli ospedali del nostro territorio. Se è questo l’intento della Regione Marche allora ben vengano gli ospedali riuniti di Fano e Pesaro; se, invece, lo scopo della Regione è togliere al nosocomio fanese la capacità gestionale allora non possiamo fare altro che manifestare il nostro forte disaccordo». 


                                                                                Comitato Comunale UDC


Pierino Cecchi


Fausto Carubbi


Fabio Gabbianelli


Giorgio Tonelli


In distribuzione i due depliant elettorali di Davide Delvecchio
29 maggio 2009

Saranno distribuiti da oggi alle famiglie fanesi i depliant elettorali realizzati a sostegno della candidatura al Consiglio comunale dell'assessore ai Servizi sociali Davide Delvecchio.


 


Nei due opuscoli vengono affrontati, tra gli altri, alcuni elementi cardine della campagna elettorale del candidato al massimo consesso civico nelle fila dell'Unione di Centro:


l'iniziativa intrapresa dal Consiglio provinciale per ripristinare la ferrovia Fano-Urbino, avversata dal candidato dell'Udc a causa dei gravi disagi (in termini di traffico e di impatto ambientale) che potrebbe apportare agli oltre 50 mila cittadini residenti nei pressi del tracciato;


il caso delle bollette record inviate dalla Prometeo alle famiglie fanesi, che ha portato l'assessore Delvecchio a richiedere una revisione dei rapporti con la società che gestisce la fornitura di gas;


la realizzazione di una nuova ed innovativa scuola a Carrara-Cuccurano, con zone di gioco, piste ciclabili, percorsi pedonali, parchi verdi;


la questione relativa all'inchiesta Arcobaleno, con la rimozione dei rifiuti da parte dell'Amministrazione e la bonifica dell'ex cava.


«Mentre la Sinistra – ha commentato l'esponente politico dell'Unione di Centro - si occupa di denigrare i candidati del centrodestra, come avvenuto con il dossier “Brutte storie”, noi ci impegniamo nel realizzare proposte concrete a sostegno delle famiglie e dell'intera collettività».


Delvecchio commenta la lettera delle associazioni non profit
28 maggio 2009

Dopo la lettera aperta ai candidati a sindaco a firma delle associazioni non profit fanesi che hanno espresso preoccupazione sul tema delle politiche sociali, giunge il commento del segretario comunale dell'Unione di Centro Davide Delvecchio.


 


«Come assessore ai Servizi sociali – ha detto l'esponente politico del partito di Casini - posso affermare che l'Amministrazione comunale è disponibile a qualsiasi incontro con le associazioni o con parti di queste, così come abbiamo sempre fatto, tanto più che abbiamo progetti in corso, finanziati o da finanziare, con le stesse associazioni. Inoltre, proprio per rafforzare il legame con le politiche sociali, e per aumentare le potenzialità dei nostri servizi, questa Amministrazione ha provveduto ad allargare l'organico con l'assunzione, avvenuta nell'ultimo anno, di ben 17 assistenti sociali, oltre ad altre figure professionali amministrative. Abbiamo costantemente, negli ultimi quattro anni, aumentato gli investimenti nel sociale fino a giungere nel bilancio preventivo 2009 ad un importo complessivo di circa 6.500.000 euro».


 


«Per quanto riguarda poi l'istituzione della Fondazione Fano Solidale – ha spiegato Delvecchio - abbiamo cercato di valorizzare le associazioni di volontariato locali. La Fondazione, per conto del Comune di Fano, si sta occupando della costituzione della “casa delle associazioni”. Si tratta di un progetto, discusso sia in Consiglio comunale che con tutte le associazioni di volontariato, per fornire loro una sede che sia non solo un luogo fisico di lavoro, ma sopratutto per mettere in rete servizi e prestazioni volontarie, in favore dei loro associati e della città».


 


«Vorrei ricordare inoltre - ha continuato l'assessore ai Servizi sociali - che, nell'ambito delle politiche sociali, la nostra coalizione propone, tra le tante iniziative, l'istituzione di un assegno di cura di circa 500 euro per i non autosufficienti, un rafforzamento dei servizi domiciliari, la realizzazione di nuove scuole ed asili (in fase avanzata quella di Carrara – Cuccurano e in progetto quella di Centinarola, l’asilo di Fano2), una strategia sugli ospedali di Pesaro e Fano, che punti a bocciare l'ospedale unico, valorizzando il nosocomio fanese e mettendo in rete la nostra struttura con quelle presenti sul territorio».


 


«Siamo disponibili – ha concluso Davide Delvecchio - ad un incontro per valutare la situazione attuale e le proposte avanzate da tutte le associazioni di volontariato, da confrontare con i programmi proposti dalla coalizione Uniti per Fano, nel segno della massima collaborazione e sensibilità istituzionale verso il mondo del non profit».


Venerdì a Fano l'onorevole Lorenzo Cesa
27 maggio 2009

Venerdì prossimo, 29 maggio 2009, alle ore 13 si terrà un incontro al ristorante La Perla (viale Adriatico 60, zona Porto/Sassonia) con il segretario nazionale dell'Unione di Centro, l'onorevole Lorenzo Cesa, a sostegno dei candidati locali alle imminenti elezioni di giugno.


Al pranzo elettorale saranno presenti il candidato alle elezioni Europee, il senatore Luca Marconi, il candidato alla Presidenza della Provincia, Marcello Mei, e il segretario dell'UDC Fano, Davide Delvecchio.


I cittadini che volessero partecipare possono prenotare alla segreteria comunale dell'Unione di Centro e al numero 333.8093168.


Dossier “Brutte Storie”. Delvecchio: «Informeremo il prefetto e il procuratore»
22 maggio 2009

Dopo la pubblicazione del dossier “Brutte Storie”, contenente ritagli di giornali con articoli su inchieste e poteri forti, che Italia dei Valori, Sinistra unita, Partito socialista e la lista civica La Fano dei Quartieri hanno stampato in 25 mila copie distribuite a tutte le famiglie fanesi, sulla vicenda interviene il segretario comunale dell'Unione di Centro, Davide Delvecchio, tirato in ballo all'interno del giornale a proposito del Piano regolatore generale.


«Abbiamo avuto modo – ha spiegato l'esponente politico dell'Udc - di visionare questa stampa realizzata in ciclostile che la Sinistra estrema ha inviato ai cittadini fanesi, ricalcando un po' quegli opuscoli “da scantinato”, in stile Carboneria. Posso solo affermare che si tratta di un misto di menzogne e bugie, con articoli estrapolati da altri contesti e messi insieme in modo da formare uno stuolo di accuse gratuite e pretestuose». 


«In fin dei conti – ha continuato Davide Delvecchio - questo è il tipico modus operandi di questi partiti. A questo proposito, se questi partiti verranno eletti, voglio dire ai cittadini fanesi e, in particolare, agli imprenditori, ai commercianti e artigiani che saranno trattati in questo modo, cioè messi alla gogna mediatica».


«E a proposito del dossier “Brutte storie” - ha detto Delvecchio - informeremo il prefetto, nonché il procuratore, di questa “informazione” elettorale al limite del lecito e della diffamazione».


L'onorevole Buttiglione a sostegno di Aguzzi e dell'Udc Fano
19 maggio 2009

Domenica scorsa 17 maggio, a Carrara al ristorante “Da Farina”, si è tenuto un incontro con l'onorevole e vicepresidente della Camera dei Deputati Rocco Buttiglione, a sostegno della candidatura a sindaco del primo cittadino uscente, Stefano Aguzzi, del candidato alle elezioni Europee, Luca Marconi, e dei candidati dell'Udc di Fano al rinnovo del Consiglio comunale.


All'evento hanno preso parte circa 300 persone, che con entusiasmo e partecipazione hanno discusso insieme all'ex ministro ed esponente politico dell'Unione di Centro della situazione politica e delle imminenti elezioni Amministrative ed Europee.


Erano presenti, tra gli altri, l'onorevole Alessandro Forlani, i candidati e gli esponenti dell'Udc Fano, tra cui il segretario comunale Davide Delvecchio.


    


Presentazione candidati Udc
8 maggio 2009
Lunedì 11 maggio 2009, alle ore 11, nella sede della coalizione in via San Francesco, angolo via Froncini, si terrà la conferenza di presentazione dei candidati al Consiglio comunale per la lista dell'UDC.
Saranno presenti, tra gli altri, il candidato a sindaco, Stefano Aguzzi, e il segretario comunale dell'Unione di Centro, Davide Delvecchio.

Cecchi (UDC): «Valorizzare Viale Cairoli»
05 Maggio 2009
Ultimare l'arredo urbano di viale Fratelli Cairoli e migliorarne il verde pubblico. Sono due degli obiettivi del consigliere e capogruppo uscente dell'Unione di centro, Pierino Cecchi, sul secondo tratto del viale che conduce al Lido di Fano.

«Vista la grande partecipazione dei cittadini e dei turisti agli eventi organizzati al Lido di Fano, come avvenuto per la manifestazione “Super Quad Show” - ha spiegato l'esponente politico dell'Udc - va fatto uno sforzo per ultimare l'arredo urbano del secondo tratto di viale Fratelli Cairoli e migliorare il verde pubblico della zona. Il tutto dovrebbe rientrare nell'ottica di un miglioramento generale della costa, da Marotta a Fosso Sejore, ma è necessario un programma attivo non solo nei mesi estivi, ma durante tutto l'anno. Bisogna coinvolgere le tante associazioni presenti sul territorio e nelle attuali circoscrizioni, coordinate dall'Ufficio Verde Pubblico, in modo da favorire il tanto atteso e sbandierato decentramento, per dare a Fano quell'immagine di meta turistica, artistica, culturale che la rende la terza città delle Marche».

«E' quindi necessario - ha detto Cecchi - un impegno a lungo termine di cui noi amministratori dobbiamo farci carico il prima possibile per rendere il Lido e, in particolare, viale Cairoli il biglietto da visita della nostra città per i turisti che vengono a visitare Fano. Questo è l'impegno per i prossimi anni, visti i tanti lavori eseguiti dall'amministrazione comunale uscente nel settore turismo e verde pubblico».

Delvecchio: «Valentini tolga il simbolo dello scudo crociato dalla sua coalizione»
30 Aprile 2009
Il simbolo della Democrazia cristiana è “del tutto confondibile poiché molto simile a quello adottato dall’Udc”. Con questa motivazione, lo scorso 22 aprile, il giudice Zannella della terza sezione del Tribunale civile di Roma, a seguito del ricorso presentato dall'Udc, ha inibito alla Dc guidata da Giuseppe Pizza l’uso dello “scudo crociato” da solo o con la scritta “Libertas” nelle elezioni di giugno.

Dopo il parere del giudice che mette momentaneamente fine ad una diatriba che dura da anni, è giunto il commento del segretario comunale dell'UDC Fano, Davide Delvecchio.
«Adesso – ha spiegato l'esponente politico del partito guidato da Pierferdinando Casini – attendiamo che il candidato sindaco del Partito democratico, Federico Valentini, tolga il simbolo dello scudo crociato da quelli che formano la sua coalizione. Infatti, anche la sentenza del tribunale civile di Roma ci dà ragione, in quanto è impensabile che sia presente un simbolo che rischia palesemente di confondere l'elettorato. Inoltre, il ministero dell'Interno ha chiesto ai presentatori della lista Dc di Pizza di togliere lo scudo crociato e accettare di cambiare il proprio simbolo».


Davide Delvecchio
(Segretario Comitato Comunale UDC)

Pierino Cecchi
(Direzione provinciale Udc)


Cecchi (UDC): «Deplorevole il vandalismo all'interno dei Passeggi»
21 Aprile 2009
Il consigliere e capogruppo dell'Unione di Centro, Pierino Cecchi, torna ad occuparsi del tema dei Passeggi, dopo che, nelle scorse settimane, aveva sollecitato interventi di miglioramento dei viali e del flusso del canale Albani.
«E' vergognoso e deplorevole quello che sta accadendo all'interno dell'area verde dei Passeggi – ha spiegato l'esponente dell'Udc -. Nei giorni scorsi dei vandali si sono permessi di deturpare (con bombolette spray di colore rosso) gli alberi e le piante con scritte personali, distribuite lungo una parte del viale alberato (lato Ancona). Pertanto, è necessario intervenire per evitare questi atti di vandalismo con una adeguata vigilanza da parte di tutti, a partire dalle forze dell'ordine, dalle famiglie e coinvolgendo gli stessi cittadini, riportando così il senso civico nei colpevoli di gesti come questo e bloccando sul nascere iniziative del genere».


UDC FANO

Ferrovia Fano-Urbino, Delvecchio replica a Mattioli
16 Aprile 2009
Dopo la risposta di Michele Mattioli di Sinistra Unita all'assessore Davide Delvecchio sull'approvazione da parte del Consiglio provinciale dell'ordine del giorno sul ripristino della linea ferroviaria Fano-Urbino, è giunta la nuova replica del segretario comunale dell'Unione di Centro.

«Come sempre - ha spiegato Delvecchio - la Sinistra estrema mistifica la realtà e le dichiarazioni, insultando l'avversario politico. Noi vogliamo solo ribadire, con forza, la contrarietà al progetto di riattivazione della Fano-Urbino. A riprova di ciò, ci sono l'emendamento dell'Udc (nel Piano regolatore generale) sulla trasformazione dell'area in pista ciclo pedonale (non approvato perché la Regione Marche ha inserito la tratta tra la viabilità regionale) e le dichiarazioni a mezzo stampa dell'Udc di Fano».

«Prendiamo atto del fatto che la Sinistra estrema è contro gli oltre 50 mila abitanti che negli ultimi vent'anni hanno costruito insediamenti abitativi lungo il tracciato, nonché della sua contrarietà ai Comuni e ai sindaci che hanno, di fatto, chiuso la ferrovia con transenne, asfaltature sui binari, modifiche viarie, etc, perché ritengono ormai assurdo il ripristino della vecchia linea».

«A differenza della Sinistra estrema – ha aggiunto il segretario comunale del partito di Casini - l'Udc è un partito propositivo. Infatti, verificata la reale e non demagogica esigenza di ripristino della ferrovia al fine di migliorare la viabilità, ci sembra opportuno spostare il tratto a fianco della superstrada perché il tracciato mare-monti è già esistente».

«Rimane però un dubbio: come mai la Sinistra estrema, che scende in piazza per le piste ciclabili, poi sceglie di chiudere la maggiore pista ciclabile della provincia? Forse non si rende conto di quanti ciclisti frequentino la Flaminia tutti i giorni?»

«Vogliamo ribadire – ha concluso Davide Delvecchio - che vigileremo sulla questione della riattivazione della Fano-Urbino, visto che i cittadini sono contrari a questa pazzia della Sinistra estrema, affinché si possa, con meno denaro pubblico, realizzare un'opportunità di mobilità sostenibile».

Davide Delvecchio
(Segretario Comitato Comunale UDC)

Delvecchio: «Pura follia ripristinare la ferrovia Fano-Urbino»
10 Aprile 2009
La settimana scorsa il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno del consigliere Claudio Mari in cui si dava mandato alla Giunta provinciale di inserire la riapertura della linea ferroviaria Fano-Urbino nel programma regionale di sviluppo con copertura della spesa in “project financing” e con progetto da redigersi, da parte della Provincia, entro due anni.

Sulla questione è intervenuto il segretario comunale dell'Unione di Centro, Davide Delvecchio.

«Il risultato dell’approvazione dell’ordine del giorno è evidente: il Consiglio provinciale si è espresso all’unanimità per il ripristino della linea ferroviaria Fano-Urbino. Vorrei comunicare agli oltre 50mila cittadini residenti nei pressi del tracciato della Fano-Urbino – ha spiegato l'esponente politico fanese - che l'Udc di Fano si opporrà con tutti i mezzi contro questa ridicola e scellerata scelta politica di ripristino della linea ferroviaria. Siamo favorevoli alla “mobilità sostenibile” e alternativa, ma (come abbiamo già fatto in sede di piano regolatore generale di Fano con un emendamento) il vecchio tracciato della Fano-Urbino va destinato a pista ciclo pedonale e a linea di servizi, come acquedotto, gas, fognatura. Se si ritiene necessario, va realizzata una nuova ferrovia leggera, che potrebbe prendere posto a fianco della superstrada».

«Non dimentichiamo – ha continuato il segretario dell'Udc Fano - che ci sono 50mila cittadini che vivono lungo il vecchio tracciato (da Fano, Lucrezia, Calcinelli, Tavernelle, Fossombrone fino ad Urbino) e sarebbe pura follia pensare di rimettere in moto una ferrovia, senza parlare poi dei caselli. Immaginate cosa succederebbe al traffico se fossero ripristinati i passaggi a livello ferroviari: il traffico di tutti i Comuni citati andrebbe in tilt. Sarebbe pura follia, inoltre, se si considera che, prima di chiudere, il tratto era frequentato dal macchinista del locomotore e, a volte, da qualche persona».

«Attenderemo con estrema attenzione l'evolversi del caso – ha concluso Delvecchio - in attesa di vedere se anche i sindaci dei Comuni interessati, che in parte hanno chiuso e asfaltato i binari o transennato i tracciati, si esprimano contro la scellerata iniziativa della Sinistra estrema della Provincia di Pesaro e Urbino».

Davide DelVecchio
(Segretario Comitato Comunale UDC)

Cecchi (Udc): «Basta con le chiacchiere, si torni a parlare dei programmi. Necessario intervenire sui Passeggi»
9 Aprile 2009
Ridurre del 10 per cento gli stipendi dei parlamentari, promuovere l'istituzione dell'“assegno di cura” di 500 euro per le famiglie fanesi in difficoltà, favorire la rateizzazione degli importi dovuti alla Prometeo, riqualificare l'area dei Passeggi. Sono alcune delle proposte sulle quali il capogruppo dell'Udc in Consiglio comunale, Pierino Cecchi, intende soffermarsi nel corso della campagna elettorale per le prossime elezioni del 6 e 7 giugno.

«Il nostro è il linguaggio della moderazione e delle proposte concrete – ha spiegato l'esponente dell'Unione di Centro -. Alla gente interessano i fatti e i progetti, non le chiacchiere e le ingiurie. Per questo proponiamo come Udc, a livello nazionale, la riduzione degli stipendi di deputati e senatori del 10 per cento. Inoltre, con la proposta dell'assessore ai Servizi Sociali, Davide Delvecchio, di istituire un “assegno di cura” dell'importo di 500 euro, stiamo cercando di dare una mano alle famiglie che hanno in casa persone anziane da accudire e si trovano in difficoltà economica. L'impegno dell'Udc si è già concretizzato nella richiesta del nostro segretario comunale Delvecchio di spalmare l'importo delle bollette del gas della Prometeo per consentire ai fanesi di non pagare in un'unica soluzione».

Il capogruppo dell'Udc in Consiglio comunale è poi intervenuto sulla questione del degrado dei Passeggi.
«Ultimamente – ha commentato Cecchi - si è parlato incessantemente di realizzare un parco (anche se di grande utilità) nella zona dell'aeroporto, ma in questo modo si perdono di vista alcune delle aree più importanti della città, come i Passeggi, autentico polmone verde nel cuore di Fano. E' necessario intervenire sui Passeggi con un progetto serio e di grande impegno economico. Recentemente avevo segnalato all'ufficio comunale competente di concentrarsi sul problema degli alberi che impediscono, in alcuni tratti, il fluire delle acque del canale Albani, ma bisogna anche valutare il futuro di una zona di cui usufruiscono quotidianamente i cittadini e, in particolar modo, i bambini. E' necessario pertanto ripristinare i due viali, favorire maggiormente la cura del verde pubblico, dare ai cittadini la garanzia, soprattutto con l'approssimarsi della stagione estiva, di una adeguata derattizzazione e disinfestazione dalle zanzare, nonché proporre una maggiore vigilanza, per evitare atti di vandalismo».

Terremoto in Abruzzo, Delvecchio: «E' l'ora dell'unità nazionale»
8 Aprile 2009
«E' l'ora dell'unità nazionale, dell'aiuto e della solidarietà. Ci sentiamo tutti abruzzesi».

Con queste parole il segretario comunale dell'Udc Fano, Davide Delvecchio, ha voluto esprimere il suo sostegno alle popolazioni colpite dal terribile sisma che ha provocato centinaia di vittime nell'Aquilano.

«E' il momento di mettere da parte tutte le polemiche – ha spiegato l'esponente politico dell'Unione di Centro - e di lavorare insieme per le famiglie delle vittime, per i feriti e per ricostruire in fretta i luoghi che sono stati distrutti da questa catastrofe».

«Anche nella nostra città - ha aggiunto Delvecchio - sono arrivate famiglie aquilane, ospiti di
fanesi, alle quali la città tutta e l'Amministrazione comunale daranno il massimo sostegno».


Davide Delvecchio
(Segretario Comitato Comunale UDC)

Comunicato Stampa UDC
1 Aprile 2009
Sul tema delle bollette record del gas metano inviate nei giorni scorsi dalla “Prometeo Energia” alle famiglie fanesi, interviene il segretario comunale dell'Unione di Centro, Davide Del Vecchio.

«Come si evince da un controllo sulle bollette – ha spiegato l'esponente dell'Udc - gli aumenti sono dovuti a conguagli effettuati sui consumi degli anni 2008, 2007 e 2006. Appare assurdo, in un periodo di crisi economica in cui si fa fatica ad arrivare alla fine del mese, che le famiglie si trovino a dovere pagare 400-800 euro di bolletta in un'unica soluzione. Pertanto, riteniamo che sia necessario che i conguagli vadano spalmati su tutte le bollette, non in un'unica soluzione, altrimenti si rischia di mettere in seria difficoltà le famiglie. Come è possibile – si chiede Del Vecchio - per le famiglie fanesi verificare che i consumi fatturati siano stati veramente effettuati, se non ci sono controlli periodici? Perché Prometeo effettua il conguaglio una o due volte all'anno?»
«In passato, il comitato comunale dell'Udc Fano aveva espresso molte perplessità sulla gestione della Prometeo, che appariva poco trasparente e convincente. Oggi, questa vergognosa mole di bollette dagli importi assurdi conferma le nostre posizioni».

«Per porre un freno a questa situazione – ha continuato il segretario comunale dell'Udc - chiediamo al sindaco Aguzzi e alla coalizione “Uniti per Fano” di verificare l'ipotesi di rivedere il contratto ed i rapporti con la società Prometeo o di rescindere il contratto stesso, visto che il mercato del gas metano è ormai stato liberalizzato. Non è accettabile vessare i cittadini fanesi e metterli in difficoltà a causa dell'incapacità da parte di Prometeo di gestire le bollette e l'ordinaria riscossione».

Davide Del Vecchio
(Segretario Comitato Comunale UDC)

“Agenzia della Casa”, Del Vecchio risponde a Torriani
24 Marzo 2009
L'assessore ai Servizi sociali del Comune di Fano, Davide Del Vecchio, risponde alle affermazioni del segretario del Partito democratico, Francesco Torriani, sul progetto “Agenzia della Casa”, presentato nei giorni scorsi dal rappresentante della Giunta Aguzzi.

«Vorrei precisare - ha detto Del Vecchio – che il progetto è il primo delle Marche, per il 2008/2009, indirizzato in maniera specifica alle famiglie che sono state toccate da cassa integrazione o disoccupazione. L'Agenzia della Casa è stata proposta a livello provinciale qualche tempo fa, ma purtroppo non ha funzionato, tant'è che non ha prodotto nessun risultato in termini di contratti di affitto agevolati. Quando la Giunta guidata da Aguzzi si insediò nel 2004 c'erano nella nostra città solo quattro contratti stipulati dal Comune. Oggi, invece, ci sono 350 contratti a canone concordato agevolato, grazie alla promozione svolta dalla nostra amministrazione negli ultimi tre anni. Abbiamo dato vita all'Agenzia per la Casa proprio per dare un ulteriore impulso alle iniziative abitative, anche di tipo sociale».

«E' evidente che Torriani non sa di cosa parla. Cita dati errati, anzi inventati. Purtroppo – ha sottolineato il segretario dell'Udc Fano - questo è il nuovo corso del Pd: negare tutto, anche l'evidenza dei fatti. Vorrei informare Torriani su un aspetto: l'agenzia della casa non si occupa di case popolari di competenza dell'ERAP, anche se, dopo anni di immobilismo, abbiamo messo a disposizione (anche in questo caso unici in provincia di Pesaro) terreni per costruire circa 50 nuovi alloggi. Inoltre, per quanto riguarda l'edilizia popolare, abbiamo appositi uffici che si occupano di graduatorie per le case e degli sfratti. Il segretario del Pd si informi meglio».

Del Vecchio (Udc) interviene sull'alleanza tra Bene Comune e “Fano a 5 stelle”
19 Marzo 2009
Sulla vicenda dell'alleanza tra la lista Bene Comune e i “grillini” di “Fano a 5 stelle” è intervenuto il segretario dell'Udc Fano, Davide Del Vecchio.

«Bene Comune – ha commentato l'assessore comunale ai Servizi sociali - si era caratterizzata come una lista dall'identità cattolica, poi ha votato contro al crocifisso nella sala del Consiglio comunale, ha presentato una mozione molto critica sugli oratori come supporto ai giovani. Inoltre, ha pubblicato un articolo su “Il pungiglione” in favore dei terroristi di Hamas contro Israele».
Del Vecchio ha sottolineato l'ambivalenza delle posizioni assunte dalla lista che presenta Carlo De Marchi come candidato sindaco alle prossime elezioni.

«Appare strano - ha spiegato il segretario locale del partito di Casini - che la lista si allei con i seguaci di Beppe Grillo, un comico anticlericale che più volte ha espresso la sua opposizione al Papa e al Vaticano. Inoltre, Bene Comune in diverse occasioni si è dichiarata in Consiglio comunale vicina alla sinistra estrema. Non ci resta, quindi, che prendere atto di questo “abbandono” dell'elettorato cristiano-cattolico, di cui Bene Comune si diceva rappresentante».

Udc Fano

Del Vecchio (Udc) interviene sulla vicenda Rovinelli
13 Marzo 2009
«Il Partito democratico e Italia dei valori non hanno visto cosa accadeva sul territorio che dal 2002 in avanti hanno governato e hanno fatto ben poco per controllare. Ora, invece, cavalcano la situazione, prendendo le distanze da Rovinelli». E' quanto dichiara Davide Del Vecchio, segretario dell'Udc Fano e tra i promotori del comitato “Ridateci la vita”, intervenendo sulla vicenda dell'ex consigliere comunale del Partito democratico, Renzo Rovinelli, coinvolto nell’operazione “Arcobaleno” sul traffico illecito di rifiuti nella provincia di Pesaro e Urbino. «L'Udc – ha sottolineato l'assessore ai Servizi Sociali della Giunta Aguzzi – vuole esprimere solidarietà ai cittadini della zona coinvolta nell'inchiesta e alla magistratura pesarese che ha condotto un'operazione con oltre cento persone deferite all'Autorità Giudiziaria».